Il salto antropologico e tecnologico della società

Ormai da qualche anno mi interrogo su questo fantastico trend al rialzo delle tecnologie, continuerà a crescere così tanto in eterno? dove arriveremo?
E cosa sta realmente succedendo alla nostra società?

Per arrivare ad ipotizzare un futuro fatto di tecnologie sono partito dall’osservazione, osservo ogni novità e le reazioni che suscitano nelle persone con un’innata curiosità.

Il post nasce da diverse considerazioni, esperienze e ipotesi che ho formulato nel tempo ma vi avviso già sin d’ora che potrebbe essere qualcosa di assolutamente discutibile.

Tutto inizia da una mia impressione, ho con me un ricordo nitido in infanzia di una società molto meno stressata e molto più attenta ai rapporti umani.
Ero un bambino e a quel tempo non esistevano i divorzi, la gente si sposava ed era importante farsi in quattro per la famiglia, sempre.
Oggi devo dire che al contrario noto la maggior parte delle persone trascurare se stessi o i propri cari a favore della ricerca del benessere in qualcosa di materiale.
Ci si preoccupa più del tagliando alla propria auto che al “tagliando” del proprio corpo ad esempio.
In quanti non fanno le analisi del sangue da 5 anni ed eseguono costantemente il tagliando della propria auto?

Qualcosa è cambiato e anche parecchio.

Si è diffusa tra le persone la sensazione che lo stress e le malattie abbiano conseguenze comunque trascurabili o risolvibili in un futuro prossimo mentre un tempo ricordo che si era ben attenti a non trascurare ogni tipo di malattia, il problema anche allora era volto alla ricerca di nuovi farmaci che risolvessero le cose ma non capitavano frequentemente casi di pazienti arrivati in ospedale con tumori all’ultimo stadio.

Personalmente, ad essere sincero, non mi stupiscono più infarti e tumori dilaganti, l’essere umano non è biologicamente creato per essere resiliente alle velocità con cui la società sta evolvendo ed i nostri organismi non possono che reagire a tutto questo ammalandosi.

Tempo fa ad una riunione di lavoro si parlava di carichi di lavoro e presi la parola, avevo una matita in mano e dissi a tutti che l’essere umano è troppo empatico per lavorare stressato a contatto con i clienti, l’essere umano è in grado di affezionarsi e farsi condizionare da qualsiasi cosa avesse un nome.
Poi spezzai la matita di colpo e la reazione dei colleghi fu unanime, tutti mi chiesero il perchè shockati, nessuno infondo riusciva veramente a fregarsene di quello che avevo appena fatto.

E’ quello che ci accade ogni giorno.

Quello che voglio dire è che negli ultimi anni sono stati messi sul piatto cambiamenti che ricoprono l’aspetto cardine nelle nostre vite ovvero la famiglia.
La tecnologia è solo un acceleratore che sta accorciando i tempi e le distanze ma in realtà se ci pensiamo ci sono temi importanti come l’aborto, il matrimonio tra omosessuali, l’inseminazione artificiale, la legalizzazione della prostituzione, il divorzio, le coppie di fatto, l’adozione da parte di coppie omosessuali, il multiculturalismo ecc… che seppure in un sistema democratico possono essere tranquillamente messi in discussione, se modificati in toto nel giro di breve, possono creare impatti sociali incredibili per chi vive di credenze e assunti.

Un esempio è il discorso piuttosto banale sulla legalizzazione della prostituzione, essa viene chiesta a gran voce solo per una questione di tassazione quando invece i risvolti sociali sarebbero ben altri… provate ad immaginare se un giorno avrete una figlia e quest’ultima venisse assunta come prostituta part-time.

Ipotizzo il caso dove l’aborto venisse permesso e mia madre dovesse aver a che fare con uno dei suoi figli che legalmente decide di abortire. Devo ammettere che conoscendola, dubito fortemente che ne uscirebbe soddisfatta, qualcosa dentro di lei si romperebbe anche se la cosa non la riguarderebbe direttamente.
Inutile incolparla di non essere una persona flessibile mentalmente o retrograda, per lei che ha 4 figli è un discorso che non esiste quello dell’aborto, fine.

Quindi c’è una forte spinta evoluzionistica volta al cambiamento inteso come miglioramento ovunque ma spesso non si è biologicamente e mentalmente tolleranti e pronti a cambiare così tanto, l’essere umano seppur dotato di un’intelligenza incredibile è ancora molto fragile sotto questo punto di vista secondo me.

La forza dell’individuo in questo nuovo millennio potrebbe risiedere in un comportamento anemico, dove ci si preoccupa di non prendere mai una posizione ferrea su determinati argomenti e dove a dei cambiamenti culturali seguano dei cambiamenti mentali.
Sopravvivrà chi sarà in grado di adattarsi ad una condizione dove nulla è realmente rigido e tutto può essere rimesso in gioco e ridiscusso, lo dice Darwin, la specie che non si estingue è quella che si adatta.
Se vogliamo cambiare, dobbiamo adattarci quindi, ma per farlo dobbiamo per prima cosa prenderci cura di noi stessi.

In un contesto complesso come quanto descritto, ognuno ha una sua visione della società e c’è chi incolpa le tecnologie, chi la politica, chi la Chiesa ecc… per la situazione attuale, ma la verità a mio modo di vedere è da attribuirsi ai troppi cambiamenti in atto.

Per quello che riguarda le tecnologie, io mi ritengo un tecnocrate cioè un individuo che vorrebbe sopperire ai problemi che la tecnologia crea con ulteriore tecnologia.
Se lo spray delle bombolette è nocivo per l’ambiente ad esempio, ritengo che modificarne il composto per sopperire al problema sia la soluzione da ricercare, non credo che privarsi delle bombolette spray sia evolutivo.

Il punto è che la tecnologia per ora si è occupata di azzerare le distanze tra le persone e c’è riuscita, ma sono venuti fuori nuovi problemi come il fattore stress dall’avere a che fare con troppe cose e persone ed è su questo che la tecnologia dovrà concentrarsi negli anni a venire.
Tutto dovrà essere più intelligente, sono già in atto studi su un’intelligenza artificiale generale, una tecnologia in grado di leggere il proprio codice sorgente e migliorarlo autonomamente per fronteggiare il nostro stress ed aiutarci a vivere la vita in maniera più armoniosa.

Ben presto avremo device imbottiti di sensori che dialogano tra di loro in maniera finalmente intelligente, in grado di capire i nostri umori e di adattare i comportamenti a noi sulla base dei feedback che il nostro corpo da loro all’accadere di determinate condizioni, questa è la nuova frontiera che le tecnologie affronteranno e questa è la mia vision dei prossimi anni.

Faccio un esempio per intenderci: il fatto che arrivi una mail pubblicitaria, fino ad oggi è sempre stato affrontato soltanto sotto il punto di vista tecnico ovvero, mi assicuro che la mail arrivi a destinazione e sia gradevole e convincente.
Quello che accadrà con l’intelligenza artificiale è preoccuparsi di notificare o meno la nuova mail pubblicitaria, notificarla mentre sono dedito allo shopping e non mentre sono a lavoro ecc…

Riassumendo credo che siamo quasi agli inizi di un trend tecnologico che è in crescita esponenziale e che lo sarà ancora per qualche decennio al massimo, dopodichè torneremo ad un periodo di calma.
Se dovessi investire 100 euro a lungo termine li punterei su qualcosa che abbia a che fare con l’intelligenza artificiale, secondo me sarà la vera esplosione di un epocale cambiamento della società.

Per il resto, come si dice, chi vivrà vedrà!

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