ALM, il prototipo cartaceo

Ho già accennato cos’è ALM e la gestione del ciclo di vita di un software a livello concettuale, oggi voglio fare un post piuttosto pratico e digeribile anche a chi non possiede una preparazione tecnica su ALM.

Volevo parlare della fase iniziale di un progetto, di quella fase cioè, dove il cliente parla con l’analista delle sue idee, di cosa ha in testa e di cosa vorrebbe realizzare.
Questa fase è molto delicata e importante, l’analista deve riuscire a carpire tutto ciò che il cliente vorrebbe, nei minimi dettagli.
Tuttavia, il problema è che il cliente spesso omette cose che per lui sono scontate e per un analista no.
Il risultato si traduce in una serie di lavori e lavoretti aggiuntivi che potremmo dover abbuonare al cliente nel prezzo concordato causa fraintendimenti.
Per limitare queste situazioni, ho scoperto una buona pratica che potrebbe essere vista dai più come una perdita di tempo, ma che secondo me, al contrario, potrebbe aiutare a facilitarci sicuramente lo sviluppo su misura di un progetto.
L’idea è quella di prendere verbalmente più informazioni possibili al cliente e successivamente fare un documento testuale di analisi in linguaggio molto semplice e dettagliato e corredarlo di una documentazione con le varie schermate che andremo a realizzare, illustrate.
Già so che dentro di voi state pensando: “io già so come andrebbe fatto”, so che può sembrare banale e superfluo, ma cercherò di fare alcuni esempi per giustificare questo ulteriore step in fase di analisi.
Come già detto, in un processo di sviluppo “agile” tutto si basa sull’esigenza dello stakeholder che ci paga non per sapere come deve lavorare ma per ottimizzare al massimo un lavoro che sta già facendo o che vorrà iniziare a fare.
Detto questo posso procedere illustrando un tool davvero ben fatto e tra l’altro free se utilizzato dal sito web che serve proprio a creare interfacce fake in pochissimi minuti.
Il tool si chiama balsamiq e lo trovate sul sito http://www.balsamiq.com, andando sul loro sito potrete creare interfacce senza registrarvi e senza installare nulla, gratis, immediatamente, con un click.
Questo strumento annovera tra i suoi clienti aziende come Skype, Apple, Adobe.
La versione desktop da installare sul pc e con licenza perpetua costa invece circa 60 euro.
Che ci faccio con le schermate di qualcosa che già so come realizzerò?
Le schermate andrebbero discusse con il cliente, il cliente da per scontate delle cose, gli analisti danno per scontate altre cose ed il prototipo cartaceo è l’unico modo per far confluire facilmente le idee, ecco un esempio:

balsamiq

Questo potrebbe essere il nostro prototipo della schermata di checkout di un sito di ecommerce, per noi potrebbe essere la più perfetta schermata del mondo, tuttavia, solo sottoponendola al cliente vengono fuori richieste come: dove inserisco il codice sconto?
Avete idea di cosa comporti una richiesta di questo tipo quando già si è arrivati al termine di un progetto?
Gestire i coupon di sconto potrebbe non essere così banale se non previsto in anticipo!
Oppure non so, il cliente mi dice, dov’è il tasto di PayPal? e da li capiamo che dobbiamo supportare PayPal nel sito, magari in fase di analisi verbale questo era stato omesso perchè banale.

Conclusione

Grosso modo le schermate sono sempre più o meno le stesse e una volta create in balsamiq, avremo una libreria di schermate da cui partire per la maggior parte delle casistiche, ci sarà solo da correggerle ed adattarle alle esigenze del progetto.
Insomma, spero di essere riuscito a farvi capire che la perdita di tempo sarebbe ben poca cosa rispetto al grosso valore aggiunto che potrebbe rivelarsi questa semplice prassi.

Tutto questo, secondo me e le mie modeste opinioni, ovvio.

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